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Comunicato di OPAL: “Record dell’export di armi bresciane al Medio Oriente e all'Africa”

«Nonostante le reiterate rimostranze delle aziende bresciane, le esportazioni di armi non sono affatto in crisi e anzi trovano nuovi acquirenti nelle zone di maggior tensione interna e di conflitto», dichiara Piergiulio Biatta, presidente di OPAL.

Esportazioni di armi bresciane sostanzialmente stabili nel 2013, ma in forte aumento verso le zone di maggior tensione del mondo come il Medio Oriente e l’Africa. Lo ha reso noto l’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere di Brescia (OPAL) che oggi, sabato 22 marzo con una conferenza stampa ha presentato in anteprima nazionale i dati dettagliati forniti dall’ISTAT sulle esportazioni di armi dalla Provincia di Brescia.

Comunicato OPAL: Imbarazzanti iniziative del Governo italiano e della ditta Beretta in India

Foto: © Il Sole 24 Ore

«Se il Governo italiano intende essere credibile nella sua azione nei confronti delle autorità di New Delhi un asso nella manica ce l’ha: sospenda tutte le esportazione di armi verso l’India»

L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere di Brescia (OPAL) definisce “sfrontate e imbarazzanti” le iniziative del Governo italiano e della Fabbrica d’Armi Pietro Beretta recentemente promosse in India. Nonostante l’indecente trattamento da parte delle autorità indiane dei due marò italiani, il Governo italiano ha permesso all’azienda a controllo statale Finmeccanica di inoltrare la richiesta di partecipazione al salone militare Defexpo 2014 (New Delhi 6-9 febbraio): richiesta che Finmeccanica si è vista rifiutare dal Ministero della Difesa indiano1 perché una delle sue controllate, l’AgustaWestland, è sotto indagine in India con l’accusa di corruzione. La ditta Beretta, invece, ha partecipato a Defexpo e in quella sede ha annunciato alla stampa internazionale di essere in gara per la fornitura di 66mila fucili d’assalto alle Forze armate indiane.

Comunicato di OPAL: «Il gruppo Beretta sotto inchiesta in Finlandia»

 

Fucile di precisione dell'azienda Finlandese Sako ©immagine Wikipedia 

La denuncia viene dall'organizzazione non profit SaferGlobe Finland, che in un rapporto dal titolo Cosa è stato esportato a chi?” (qui in finlandese in .pdf) ha messo sotto esame il sistema dei controlli sulle esportazioni di armi leggere e munizioni della Finlandia. Nel rapporto, la Beretta di Gardone Val Trompia è ripetutamente citata, e molti sospetti si sono concentrati sulla Sako Oy, azienda finlandese con sede a Riihimäki (Finlandia) che fa parte del gruppo Beretta, produttrice di fucili per sniper (cioè “da cecchino”) in dotazione alle forze speciali di numerosi paesi e in gara anche per rifornire i green berets USA.

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